IVREA - OMICIDIO PELOSO: ARRESTATO IL KILLER
La tanto attesa svolta è arrivata. A otto mesi dall'omicidio di Benito Peloso (nella foto), il pensionato d'Ivrea, trovato morto il 2 aprile nel suo alloggio di via De Gasperi, oggi sono scattate le manette ai polsi del presunto assassino. Si tratta di Ferdinando Genovese, 56 anni, residente a Ivrea. Disoccupato con un precedente penale per rapina. Le indagini, coordinate dalla procura d'Ivrea e condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torino (in collaborazione con i colleghi della stazione d'Ivrea) hanno permesso di incastrare il presunto assassino grazie alla tracce del Dna. 
 
Le tracce sarebbero state rinvenute dagli investigatori sotto le unghie della vittima. Si sarebbe trattato di un omicidio per rapina: dall'alloggio di via De Gasperi sono spariti i 700 euro di pensione che l'anziano, 76 anni, aveva ritirato poche ore prima del decesso. 
 
Era stato l'esame autoptico a svelare l'origine violenta della morte del pensionato. Inizialmente, infatti, gli inquirenti avevano ipotizzato un suicidio. L'esame autoptico, invece, condotto dal medico legale Mario Apostol, ha evidenziato segni di compressione sul corpo e confermato la presenza di un grumo nella gola del pensionato provocato da un foglio di carta di giornale appallottolato.
 
Il cerchio si è quindi chiuso, questa mattina, quando il gip d'Ivrea, Alessandro Scialabba, ha firmato l’ordine di custodia cautelare in carcere per Ferdinando Genovese.