
IVREA - Prosegue il percorso verso la realizzazione del nuovo ospedale di Ivrea, destinato a sorgere nell’area ex Montefibre. Nonostante i dubbi sollevati dall'Ordine degli ingegneri e dei geologi, l’Asl To4 conferma la regolarità della procedura e tira dritto con la progettazione. Il punto di controversia riguarda l’appalto assegnato al consorzio aostano «Mythos» con un’offerta al ribasso del 57,6% rispetto alla base di gara, fissata a poco più di 5 milioni di euro.
L'incarico, per un valore di 3,1 milioni di euro Iva inclusa, ha sollevato dubbi sulla qualità del progetto, soprattutto in un ambito delicato come quello della sanità pubblica. «Il ribasso è effettivamente notevole – spiega Luigi Vercellino, direttore generale dell’Asl To4 – ma è stato fatto tutto a regola d’arte. Tra l’altro, anche le altre offerte ricevute si aggiravano intorno a ribassi del 50%. Questo indica che le tariffe iniziali erano probabilmente alte. A nostro avviso, non si pone il problema di un’offerta anomala». Al momento, non sono stati presentati ricorsi, ma l’Asl si è impegnata a rispondere alle richieste di chiarimenti avanzate dagli Ordini professionali. La procedura, dunque, prosegue senza intoppi.
Il nuovo ospedale rientra tra le undici strutture piemontesi finanziate dal Ministero della Salute tramite il piano Inail per l’edilizia sanitaria. Oltre agli ospedali, i fondi sosterranno la costruzione di 91 case di comunità e 30 ospedali di comunità in Piemonte. Se tutto procederà senza ulteriori ritardi, il Canavese avrà la sua nuova struttura sanitaria entro nove anni. Parallelamente alla progettazione, l’Asl To4 guarda già al futuro utilizzo dell’ospedale. «Attiveremo un tavolo interno con i professionisti che vivranno quotidianamente la struttura – aggiunge Vercellino – per garantire che le scelte progettuali rispondano alle reali esigenze operative». Nonostante le perplessità iniziali, l'obiettivo è realizzare un ospedale all’avanguardia, in grado di rispondere alle necessità del territorio e di offrire servizi di qualità ai cittadini.








