
Precipita la situazione al Cic di Ivrea, il Consorzio Informatico del Canavese. Ieri, dopo un'intera giornata di sciopero da parte dei lavoratori (a seguito dell'annuncio di numerosi licenziamenti), i rappresentanti sindacali di Slc CGil e Uiltucs Uil hanno tenuto una conference call con l'azienda per discutere la procedura di licenziamento collettivo aperta il 17 aprile. Slc e Uiltucs unitamente alle Rsa di sito hanno espresso da subito la netta contrarietà ai licenziamenti.
«L'azienda ci propone come accordo per i dipendenti che volessero uscire volontariamente, un incentivo di 5/6000 euro lordi più il mancato preavviso per arrivare all'incirca sui 10000 euro lordi complessivi più il TFR, il totale da rateizzare in 12 mesi. Tutto questo senza la certa chiusura della procedura di licenziamento collettivo. Questa proposta non è stata accettata dalle organizzazioni sindacali in quanto si ritiene non dia nessuna garanzia dei futuri pagamenti, stante anche l’attuale morosità dell’azienda rispetto alle retribuzioni correnti, ai versamenti delle quote ai fondi pensionistici, ai versamenti delle quote sindacali, oltre ai tfr dei dipendenti che hanno già lasciato Cic da tempo».
I sindacati hanno chiesto, prima di intavolare qualsivoglia discussione, il pagamento della retribuzione di aprile «ma l'azienda non ha voluto fornirci alcuna indicazione in merito». Il sindacato ha consigliato ai lavoratori di effettuare una verifica sui versamenti dovuti ai fondi pensionistici individuali, privati e/o contrattuali. «Preso atto dell’impossibilità di addivenire ad un accordo, provvederemo ad informare le istituzioni competenti per la gestione della procedura in essere», aggiungono Elvira Russo per la Slc Cgil, Francesco Sciarra per la Uiltucs Uil e le Rsa Nicola Colace e Sonia Torreano.








