IVREA - Muore nella sauna: condannato personal trainer
Il tribunale di Ivrea ha condannato a un anno e tre mesi, per omicidio colposo ed esercizio abusivo della professione, Evasio Gallo, un personal trainer che aveva affittato una sauna all’interno del centro La Serra. Accusato della morte di Monica Muresan, 32 anni, infermiera professionale di origine romena, sposata e madre di due figli. La donna, a fine gennaio del 2010, è deceduta dopo una pesante seduta di jogging e oltre 3 ore di sauna.
 
Aveva iniziato a frequentare il centro per dimagrire. Ma la terapia d'urto è risultata troppo pesante. Una terapia, così come aveva pubblicizzato Evasio Gallo in alcuni convegni, fatta di prodotti naturali, integratori, jogging e sedute di sauna. Alla quarta lezione, dopo la corsa, l'infermiera entra in sauna per una seduta ma si sente male. Il personal trainer le rassicura ma quando, sul posto, arriva l'ambulanza del 118, Monica Muresan è ormai priva di vita. Il referto dei medici chiarisce che la donna è morta per arresto cardiocircolatorio. La procura di Ivrea apre un’inchiesta e, dopo i risultati dell'autopsia, indaga e rinvia a giudizio il personal trainer.
 
Al processo, i rispettivi legali si affidano a diverse perizie. L'ultima, quella più importante, la ordina il giudice Stefania Cugge. Ed è quella che porta alla condanna del personal trainer: secondo il perito del tribunale, infatti, a causa del suo stato di obesità, l'infermiera non avrebbe dovuto subire una dieta così severa e un ciclo di sforzi così duri, sauna compresa.