IVREA - Muore annegata sulla riva del Lago Sirio
I risultati dell'autopsia hanno confermato che Alessandra Adele Ferroglio, l'impiegata di 48 anni di Ivrea, trovata senza vita mercoledì mattina sulle rive del lago Sirio, è morta annegata. La donna, che stava passeggiando vicino allo specchio d'acqua, è caduta con la testa nel lago. Forse ha perso l'equilibrio a causa di un malore oppure è scivolata e non è stata più in grado di rialzarsi. Su queste ipotesi si stanno concentrando gli accertamenti della procura d'Ivrea e degli agenti del commissariato eporediese. 
 
Alessandra Adele Ferroglio è stata trovata dai poliziotti con la testa immersa nell’acqua, in un punto dove il lago forma una stretta insenatura tra le rocce. Quindi potrebbe essere stato un banale incidente. Non un gesto anticonservativo, come invece si era pensato in un primissimo momento a causa del ritrovamento, poco distante dal cadavere, di una borsetta con dei flaconi di medicinali. La donna era arrivata al Lago Sirio a bordo di una Ford Ka, parcheggiata poco distante. Poi aveva iniziato la passeggiata sulla riva. 
 
Lavorava come impiegata all’Aeg, l'azienda energetica di Ivrea. Non era sposata e viveva nell’alloggio al settimo piano di via Lago San Michele 12 con i genitori, papà Luigi, ex ingegnere Olivetti, e mamma Elvia.