
Il carnevale d'Ivrea perde uno dei suoi personaggi storici. Mercoledì sera all'hospice Casainsieme di Salerano, si è spento Dante Volpe, 91 anni, memoria storica del carnevale eporediese, conosciuto come «l’Empereur». In quarant'anni di "militanza" nell'organizzzione del carnevale, Volpe ha rivestito tutti i ruoli più importanti, diventando una vera e propria "enciclopedia" della manifestazione.
Figlio d'arte (il padre Attilio rivestì il ruolo di Generale nel '31 e nel '32) è entrato nello Stato Maggiore nel dopoguerra. E' stato ufficiale fino al 1951, anno in cui diventato Aiutante di Campo, carica che ha mantenuto fino al 1960. Ha rivestito il ruolo di Generale del carnevale nel 1961, 1974, 1975 e 1978. Tre volte Gran Cancelliere nel 1966, 1967 e 1968, e presidente del comitato dal 1986 al 1988. Nei primi anni ottanta ha anche rivestito il ruolo dell'Imperatore Napoleonico in una rievocazione all'isola d'Elba. Tanto che, nel 1984, è stato insignito in Corsica dell'onorificenza di maresciallo di Francia.
Ha sempre vissuto a Chiaverano e nel 2005 ha tenuto una "lezione" all'istituto Cena, sulle sue esperienze e i libri scritti sul carnevale d'Ivrea: «Il nostro Carnevale è conosciuto in tutto il mondo - disse allora - forse gli altri carnevali sono più sfarzosi, il Carnevale di Ivrea è "spezzettato" in mille cerimonie. Il Carnevale di Ivrea non si deve guardare: si deve partecipare per capirlo, non è una parata. E' uno spettacolo di popolo, non c'è preclusione per nessuno. Il Carnevale di Ivrea è una cosa incredibile. E' una cosa magica, è la magia che gli altri carnevali non hanno».








