IVREA - La solidarietà del liceo Botta per i bambini di Chernobyl

Le classi 3° e 4° del corso di russo del Liceo Botta parteciperanno per un fine settimana ad un’iniziativa concordata con l’Unitalsi di Ivrea, il “Progetto Chernobyl Smile”. Il 26 aprile 1986 esplose il reattore nucleare di Chernobyl, una cittadina al confine tra Ucraina e Bielorussia. Gli effetti della ricaduta radioattiva purtroppo sono ancora attivi anche sugli esseri umani dopo trentadue anni. La percentuale di bambini ammalati in Bielorussia è altissima, si tratta di tumori linfatici e malformazioni. Abbandonati dai genitori, vivono negli internati e poter vivere almeno un mese all’anno sul Mar Mediterraneo è una vacanza dalla contaminazione.

Così l’Unitalsi di Ivrea si è inserita nella catena di solidarietà attiva dal 1987 e nel prossimo mese di maggio ospiterà dieci di questi bambini e ragazzi a Borghetto Santo Spirito in Liguria. Spiega la professoressa Valeria Kochyan: «Le studentesse del Botta diventeranno animatrici linguistiche con giochi e intrattenimenti per i giovani ospiti e daranno una mano nella mediazione linguistica con gli altri operatori volontari. Per quest’anno prevediamo di andare a Borghetto Santo Spirito per un fine settimana lungo, e l’obbiettivo è quello di poterlo replicare anche nei prossimi anni».

Per finanziare il progetto, il cui costo tra burocrazia, volo aereo e mantenimento per un mese circa, si aggira sui 1000 euro, si conterà sulle donazioni all’Unitalsi e a tal proposito è stata organizzata a Ivrea la “Cena Russa” per sabato 10 marzo presso il salone dell’oratorio della chiesa del Sacro Cuore (Cantone Maridon, 11) con un menù tipico della cucina bielorussa al costo di 30 euro, realizzata con l’aiuto di insegnanti e allievi dell’Istituto Alberghiero di Cavaglià.

Per donare o ricevere informazioni è possibile consultare il sito www.chernobylsmile.it, oppure contattare l'Unitalsi Ivrea al numero 346-8548370.