
Grande successo di pubblico per La grande invasione, il festival della lettura ideato da Marco Cassini e Gianmario Pilo e da Lucia Panzieri e Silvia Trabalza per la Piccola invasione, che per il sesto anno ha animato la città di Ivrea dall’1 al 3 giugno con oltre 17.000 presenze in tre giorni, pur con un giorno in meno rispetto alla passata edizione e senza il tradizionale concerto in piazza della Festa della Repubblica.
La città ha ospitato 156 incontri, di cui 66 dedicati ai lettori più giovani, e 110 ospiti, dando vita a un fittissimo calendario di appuntamenti. Non sono mancati quelli che ormai sono grandi classici della Grande invasione: dalla rassegna stampa con Colazione e giornali, l’incontro che tradizionalmente apre ogni giornata del festival, durante il quale i giornalisti ospiti (Luca Sofri, Jacopo Iacoboni, Giordano Meacci, Luigi Mascheroni, Mario De Santis, Silvia Bencivelli) hanno commentato le notizie del giorno, a La nostra carriera di lettori, in cui gli scrittori Andrea Marcolongo e Matteo Nucci, Paolo Giordano e Melania Mazzucco e Giorgio Vasta con Walter Siti hanno raccontato quali sono stati i libri che più li hanno influenzati e formati, come autori e come lettori. Il pubblico ha inoltre partecipato numeroso ai 15 Pranzi letterari, durante i quali altrettanti autori hanno declinato in maniera originale e personale il tema questa edizione, ovvero le ossessioni.
Anche la saggistica ha avuto una sua sezione dedicata, con Maurizio Maggiani in dialogo don Piero Agrano e la lectio magistralis di Franco Cardini. Spazio inoltre ai talenti emergenti, con l’incontro sugli esordi letterari con Marco Amerighi, Marzia Coltellacci e Andrea Esposito, e a chi si è confrontato con il proprio secondo romanzo: Fabio Deotto, Iacopo Barison, Luciano Funetta, Letizia Pezzali. Gremito il Teatro Giacosa per le ironiche “lectures” di Luca Scarlini con Falso: la bellezza dell’inganno e per Quando succederà in cui Valentina Lodovini ha dato dato voce ad alcuni racconti di Margaret Atwood, mentre nella serata di domenica è stata la volta di Federica Fracassi e Concita De Gregorio con l’emozionante Dora Pro Nobis.
Questa edizione più che mai è stata quella in cui particolare attenzione è stata dedicata alle arti figurative, con ben tredici mostre inaugurate nell’arco della tre giorni. Tra queste Racconti vagabondi del celebre artista, fumettista ed editore Igort (in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza), allestita al Museo Civico Garda, che ha visto grande affluenza di pubblico, con oltre 1.100 visite nei tre giorni. La mostra è visitabile fino al 17 novembre 2018. Grande successo anche per Tango, Pampa y Jazz dell’argentino José Muñoz che ha inaugurato la mostra raccontando aneddoti e storie della sua vita e si è intrattenuto a lungo per disegni e illustrazioni.
Il pubblico ha seguito con interesse anche gli incontri con protagonisti gli otto ospiti internazionali provenienti da sei diversi Paesi (Inghilterra, Scozia, Olanda, Stati Uniti, Brasile e Argentina): il libraio Shaun Bythell, Nadja Spiegelman, Nick Hunt, Daniel Galera, Ben Greenman, Peter Kuper, Kader Abdolah e José Muñoz. Un’Ivrea invasa letteralmente dai libri, con punti per il book crossing allestiti davanti a molti negozi della città, che sono rimasti aperti in via eccezionale anche il 2 giugno in occasione del festival.
La grande invasione è tornata anche quest’anno al Castello di Parella, sede di Vistaterra, dove si sono tenuti anche gli incontri di Stefano Petrocchi in dialogo con i Premi Strega Walter Siti, Melania Mazzucco e Paolo Giordano. Il festival si è chiuso all’insegna della musica con il concerto di Maria Antonietta, che da qualche mese ha prodotto il suo terzo album Deluderti e Gigante, progetto solista del bassista e cantante Ronny Gigante che porta a Ivrea il sound di Himalaya, un mix di folk e new wave, con sfumature post punk e elettronica.
Ben 3.000 presenze quelle registrate poi per la Piccola invasione che si è snodata attorno ai due temi della poesia e del fumetto, con incontri dedicati all’ascolto, al ritmo e alla parola e all’immagine, con ospiti che nel corso del festival si sono raccontati ai bambini, ai loro genitori e agli insegnanti, coinvolgendoli anche in attività e laboratori. Tra i principali nomi di questa edizione il fumettista GUD, l’illustratore Sualzo con Silvia Vecchini, il premio Andersen Susanna Mattiangeli e il poeta Bruno Tognolini. La grande invasione 2018 è stata realizzata da uno staff di 100 persone tra organizzatori e volontari. La settima edizione della Grande invasione si terrà dal 31 maggio al 2 giugno 2019.








