IVREA - Insulti, botte e abusi sessuali nei confronti della moglie che trova il coraggio di denunciarlo dopo sette anni

IVREA - Sette anni di botte, insulti e minacce oltre a diversi tentativi di abuso sessuale. Un 48enne di Ivrea è finito a processo per i continui maltrattamenti nei confronti della moglie 45enne e dei figli minorenni. Una brutta storia di violenza domestica che si è conclusa solo quando la vittima ha trovato il coraggio di denunciare il marito violento.  

Secondo le indagini, l'uomo non ha esitato a insultare la moglie definendola incapace, pigra e brutta persino davanti ai figli. Umiliazioni psicologiche accompagnate da insulti, minacce e botte quando la donna cercava di reagire. In un episodio avrebbe fatto sbattere la testa della 45enne contro una finestra per poi colpirla ripetutamente con degli schiaffi. I figli, ancora bambini, sono stati spesso costretti ad assistere a questi episodi. Il più piccolo, in un'occasione, sarebbe stato colpito a calci dopo un rimprovero da parte del padre violento.

Secondo gli accertamenti della procura, l'uomo avrebbe anche obbligato la donna ad avere rapporti sessuali non consenzienti. Il processo, in corso al tribunale di Ivrea, riprenderà il 18 febbraio, quando in aula compariranno i primi testimoni.