
IVREA - E' iniziato questa mattina a Ivrea il processo a carico di Alberto Diatto (nella foto vicino agli agenti della polizia penitenziaria), il 61enne di Biella accusato dell'omicidio di Roberto «Bobo» Moschini, il 56enne di Vistrorio ucciso il 19 luglio del 2019 al culmine di una lite.
Il processo si tiene davanti alla corte d'Assise di Ivrea presieduta dal giudice Vincenzo Bevilacqua dal momento che, secondo la nuova legge in vigore dallo scorso aprile che esclude lo sconto di un terzo della pena per i delitti puniti con l'ergastolo, i legali dell'imputato non hanno potuto richiedere il giudizio con rito abbreviato. Le udienze si svolgono alle Officine H, ex sede dell'Olivetti, nei locali del polo universitario dal momento che, con il distanziamento sociale imposto dalle normative covid, al palazzo di giustizia di Ivrea non ci sono aule in grado di ospitare le udienze della corte d'Assise.
Nel corso della prima udienza, durante la quale sono emersi alcuni dettagli rilevanti relativi ai momenti immediatamente successivi all'omicidio, sono stati ascoltati quattro carabinieri della compagnia di Ivrea che sono intervenuti la notte del delitto e che hanno seguito le indagini sull'accaduto. Lo stesso Diatto è intervenuto più di una volta, con dichiarazioni spontanee, per chiarire la sua posizione in merito alle affermazioni dei testi. Prossima udienza, sempre alle Officine H, il prossimo 3 novembre.








