
IVREA - Sta facendo molto discutere, sui social, il post che è stato pubblicato lunedi sera da un papà residente alle porte di Ivrea che ha segnalato una serie di problematiche con alcuni locali della città e dei dintorni. A Ivrea, del resto, si discute già da qualche tempo di «movida» più o meno selvaggia (e se ne discuterà anche nel corso del prossimo Consiglio comunale visto che il Pd ha presentato un'interrogazione al sindaco).
Solo la scorsa settimana, al termine di un banale litigio, un ragazzo è stato malmenato davanti ad un locale della città ed è stato costretto al ricovero in ospedale. Per questo, da più parti, si invoca un aumento dei controlli.
Scrive questo papà sui social (in un post che poi è stato ripreso e condiviso in tantissimi gruppi della città): «Parlo da papà: mia figlia e alcune sue amiche quindicenni sono in piena crisi adolescenziale, hanno "combinato" le solite cavolate per le quali sono già state punite dai genitori. Mi pongo delle domande su quello che hanno fatto: perché ci sono locali e bar che danno alcolici anche al pomeriggio/sera fino a chiusura (vietato ai minori); perché danno sigarette (vietato ai minori); perché discoteche fanno entrare quattordicenni (vietato sotto i 16 anni). Parlo di locali di Ivrea e dintorni. E non ditemi che danno documenti di altri perché non è così... Prego astenersi maestri di vita perché bisogna trovarsi in certe situazioni per capire».








