
IVREA - Cambio al vertice del commissariato di polizia di Ivrea-Banchette. Giorgio Pozza, dopo due anni di lavoro in città, lascia il Canavese per assumere il comando del commissariato torinese di San Paolo. «Sono stati due anni intensi - racconta il vicequestore - saluto una città dove sono stato accolto magnificamente da tutti e dove è emerso quello spirito canavesano di accoglienza e inclusione». Pozza, in polizia dal 1994, è riuscito a incidere anche nelle dotazioni strutturali e tecnologiche del commissariato eporediese, uno dei pochi in Italia che, in questi anni, ha avuto un incremento di personale: «Oggi questo è un ufficio all'avanguardia, dotato di una sala operativa e una sala interforze, rinnovato nell'introduzione di tutta una serie di tecnologie per il controllo del territorio. Non ultimo il sistema "Mercurio" appena installato sulle auto in servizio».
Pozza ringrazia soprattutto il personale del commissariato: «A loro va un grazie speciale perchè sono sempre stati fantastici, fornendo una grande collaborazione e mostrando in ogni circostanza la giusta abnegazione. E ringrazio anche le famiglie del personale, a partire dalla mia. Perché questo lavoro sottrae sempre tempo agli affetti e alla famiglia. Qui a Ivrea c'è stata grande sinergia con tutte le autorità ed un grazie va in particolare all'autorità giudiziaria e al procuratore Ferrando per la collaborazione».
In un anno e mezzo contraddistinto dal covid (che comunque non ha ridotto le attività della polizia sul territorio), Pozza ricorda diverse operazioni che hanno impegnato il commissariato. Dall'omicidio di Pavone Canavese allo sgombero del centro sociale Castellazzo, fino al rave party che ha portato anche a degli arresti (uno dei pochissimi casi in Italia). «Il carnevale 2020 è stato forse uno dei momenti più complicati - dice il vicequestore - non c'era stato alcun problema nemmeno il giovedì grasso. Poi è arrivata la pandemia. Grazie alle Componenti del carnevale per la loro comprensione. Non è stato facile gestire quella situazione. Anche in quella occasione si è mostrato un profondo senso dello Stato che in questo territorio è fortemente radicato».
Proprio sulla pandemia, Pozza sottolinea che la polizia ha «gestito con grande sensibilità l'emergenza covid. Prima di sanzionare abbiamo sempre preferito la via del dialogo. E abbiamo avuto una buona risposta dalla cittadinanza intera». Dal 1 settembre prenderà quindi servizio a Ivrea il vicequestore aggiunto Clemente Palopoli, oggi dirigente del commissariato San Donato di Torino.








