
“E’ sporco e puzzolente, da far venire la nausea. E’ un vero schifo essere costretti a pagare 90 euro di abbonamento mensile per utilizzare dei bus in queste condizioni”. Scoppia la protesta dei pendolari eporediesi che ogni giorno feriale prendono il pullman che parte alle 17 da via Fiocchetto a Torino per riportarli a Ivrea. Ed ogni giorno lo stesso spettacolo: sedili laceri e luridi, finestrini ricoperti di una patina di sporcizia e un odore fastidioso che, ovviamente, ora col caldo si fa ancora meno sopportabile.
E dopo le proteste con il conducente (“ma lui cosa ne può, è una vittima come noi” aggiungono i pendolari) e nei confronti dell’azienda che ha ottenuto in sub-appalto la gestione della tratta in questione (la Vigo di Torino), ora le lamentele sono giunte alla Gtt, la quale promette di avviare delle verifiche con i propri ispettori per valutare se gli standard qualitativi del pullman Torino-Ivrea delle 17 siano rispettati. “Le foto che abbiamo scattato parlano chiaro – spiegano i pendolari – Peccano non possano far “apprezzare” anche la puzza che c’è a bordo di quel mezzo. Non è tollerabile spendere quasi cento euro al mese per ottenere un servizio simile”.
E dire che le lamentele dei pendolari riguardano solo la tratta di ritorno, perché sul viaggio di andata al mattino, effettuato con mezzi Gtt, non ci sono problemi evidenti. I pendolari quindi si attendono ora un intervento deciso dell’azienda di trasporti torinese nei confronti della Vigo, perché metta a disposizione pullman più decorosi. In assenza di miglioramenti a breve termine, si pensa a nuove forme di protesta e ad una raccolta firme.








