IVREA - Il profugo diventa parcheggiatore abusivo: arrestato dai carabinieri per tentata estorsione
Ieri mattina alle 10 i carabinieri del nucleo radiomobile di Ivrea hanno arrestato per tentata estorsione e violenza privata, un cittadino nigeriano, O.B. di 38 anni, domiciliato ad Alice Superiore presso la comunità «Leone Rosso», richiedente asilo politico. L’uomo, col fine di procurarsi del denaro, svolgeva l’attività di parcheggiatore abusivo in piazza Freguglia a Ivrea, luogo di sosta pubblica, già soggetto a pagamento, importunando e minacciando di danneggiare i veicoli nel caso in cui non gli venissero dati dei soldi.
 
Alle ore 09.30, un cittadino marocchino residente a Pavone Canavese, stava posteggiando la sua auto quando è stato avvicinato dal “posteggiatore abusivo”, il quale tentava di vendergli un ticket di sosta, lasciato probabilmente da un altro automobilista. Non ricevendo il consenso dell’automobilista, l’uomo minacciava di danneggiargli l’auto e lo afferrava con forza alla camicia tanto da strapparla e procurargli un graffio alla mano destra. Il malcapitato riusciva a svincolarsi e rifugiandosi all’interno dell’ufficio postale, chiamava i carabinieri per denunciare il fatto, fornendo la descrizione del soggetto che senza allontanarsi, continuava l’attività illecita. 
 
Giunti sul posto i militari, procedevano all’identificazione del richiedente asilo, il quale forniva false generalità. Trattenuto in caserma il soggetto dava in escandescenza urlando e dimenandosi all’interno della camera di sicurezza. Informato il pubblico ministero di turno, ne disponeva l’immediato accompagnamento in carcere. La compagnia carabinieri di Ivrea, già lo scorso mese di maggio, aveva predisposto una specifica attività di contrasto a seguito delle lamentele degli eporediesi, denunciando a piede libero 5 soggetti, tutti stranieri, sanzionandoli per migliaia di euro e sequestrando i proventi dell'attività di parcheggiatori abusivi.