
Un uomo di 70 anni, residente in un Comune del Canavese, è stato condannato oggi a sette anni di reclusione per abusi sulla nipote dodicenne. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Elena Stoppini del tribunale di Ivrea. La vicenda risale al 2011. E' stata la nipote dell'uomo a denunciare le violenze subite dal nonno che la chiudeva nel bagno di casa per baciarla o costringerla a toccargli le parti intime.
La sentenza è arrivata oggi dopo che nel corso del processo le parti hanno ricostruito la vicenda. I terribili racconti della ragazzina sono stati determinanti per incastrare il nonno. Si è partiti dal racconto che l'allora dodicenne fece a una psicologa alla quale si era rivolta la mamma notando delle stranezze nel comportamento della figlia. Allora venne a galla l'atteggiamento del pensionato che, nel convincere la ragazzina a toccarlo, non esitava a stimolarla con frasi del tipo «fai finta che io sia un tuo compagno di classe».
Situazioni scabrose che la ragazzina, insieme alla mamma, ha poi messo nero su bianco nella denuncia presentata alcuni anni fa ai carabinieri. Le indagini hanno fatto il resto fino al processo di primo grado che si è concluso oggi pomeriggio a Ivrea. I giudici, riuniti in forma collegiale, hanno espresso il verdetto dopo un'ora di camera di consiglio. I legali del pensionato potranno presentare ricorso in appello.








