
Scontro giudiziario tra l'Asl To4 d'Ivrea e l'ex primario del reparto di otorinolaringoiatria, Valerio Di Fortunato, 63 anni, in servizio a Ivrea dal 1991. Il giudice del tribunale ha deciso che l'Asl deve reintegrare al suo posto di lavoro il primario dell'ospedale, licenziato dall'azienda sanitaria a seguito di un procedimento disciplinare.
«Il provvedimento - fanno sapere dall'Asl To4 - si è reso necessario in seguito all’acquisizione del verbale dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari, che ha iniziato un’istruttoria nei confronti del professionista. Una serie di controlli, infatti, hanno evidenziato anomalie di particolare gravità». In particolare, secondo l'azienda sanitaria, le verifiche che riguardano il periodo dal 2011 ai primi mesi del 2013, hanno evidenziato che l’attività libero-professionale era stata svolta dal dottor Di Fortunato completamente all’interno dell’orario di servizio, in palese violazione di quanto previsto dalla normativa vigente.
Di Fortunato ha sempre respinto ogni tipo di addebito. Il suo caso era emerso nel corso di una serie di controllo voluti dalla direzione sanitaria dell'Asl su tutti i medici dipendenti autorizzati a svolgere attività privata. Di Fortunato è stato l'unico ad incappare in un provvedimento così drastico. Talmente drastico che il giudice del lavoro, Lodovico Morello, ha dichiarato illegittimo il licenziamento ordinando l’immediato reintegro del medico. Cosa che non sarà del tutto possibile dal momento che, nel frattempo, il reparto di otorinolaringoiatria di Ivrea è stato accorpato con quello di Chivasso, dove già opera un primario.
Il medico, intanto, resta indagato per truffa dalla procura di Ivrea. Il suo nome era finito nei faldoni di un’altra inchiesta che ha tentato di fare luce sul comportamento dei medici in ospedale e sul loro rapporto con la professione privata.








