IVREA - Il fatto non sussiste: assolto Paolo Ghiggio, ex primario di ortopedia a Ivrea e Cuorgnè

IVREA - Assolto perchè il fatto non sussiste. Così il giudice Elena Stoppini, ieri, ha pronunciato la sentenza nei confronti di Paolo Ghiggio, ex primario di ortopedia di Ivrea-Cuorgnè, in pensione dal 2016. Il dottore era finito nell'inchiesta della procura di Monza relativa a casi di corruzione da parte di medici a scapito degli ospedali, tutto per favorire un'azienda specializzata nella produzione di protesi ospedaliere. A Ghiggio, che era finito agli arresti domiciliari, veniva contestato un unico intervento di protesi al ginocchio in cambio della pubblicazione del suo nome su una rivista scientifica. Il medico, che si è sempre dichiarato innocente, era difeso dagli avvocati Pio Coda e Leo Davoli. La sentenza di assoluzione ha posto fine ad una vicenda dai contorni quasi assurdi.

Specializzato in Ortopedia e Traumatologia, Medicina dello Sport e Chirurgia della Mano, ha iniziato la carriera professionale nel 1975. Nel 1979 è iniziato il suo percorso lavorativo nell’ambito dell’Ortopedia e Traumatologia di Ivrea, dove è diventato Responsabile del Modulo di Chirurgia della Mano dal 1985 al 1998; nel 1998 gli è stato conferito l’incarico di Direttore della struttura operativa, incarico che ha svolto nelle due sedi ospedaliere di Ivrea e di Cuorgnè a partire dal 2006. Da gennaio 2013 ad agosto 2014, oltre a dirigere l’Ortopedia e Traumatologia di Ivrea, ha svolto anche la funzione di Responsabile a scavalco dell’Ortopedia e Traumatologia di Ciriè-Lanzo.
 
Membro della SICM (Società Italiana di Chirurgia della Mano), della SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), della SOTOP (Società Ortopedici Traumatologi Ospedalieri Piemontesi) e dell’OTODI (Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri D’Italia), il dottor Ghiggio è autore di oltre ottanta pubblicazioni scientifiche inerenti all’ortopedia e traumatologia e, in particolare, alla chirurgia della mano.