
Ottimizzare la produzione per aumentare il livello della competitività: questa la base della “cultura” lean, che si sta diffondendo tra le aziende italiane. Il tema è stato trattato la scorsa settimana presso la sede di Confindustria Canavese nel corso del convegno dal titolo “Fare efficienza con l’approccio lean” organizzato dal Gruppo Aziende Metalmeccaniche e Manifatturiere costituito nel dicembre dello scorso anno in seno a Confindustria Canavese. Le regole alla base di questa metodologia di miglioramento continuo che aiuta a riorganizzare l’azienda con il principale obiettivo di ottimizzare la qualità del prodotto per rispondere più velocemente alle richieste del cliente, sono state illustrate da Maurizio Pedrelli di Pragmata. Massimo Torinesi, di Heiko Xplore, ha ribadito l’importanza di ripensare l’impresa applicando nuovi modelli di management che prevedano un investimento continuo sulle persone e sulle tecnologie .
Applicare la lean o un’altra metodologia di miglioramento continuo significa innanzitutto evitare sprechi, tempi di attesa, movimentazioni superflue, sovrapproduzione. Come è stato spiegato dai relatori, l’azienda deve cercare di apportare continui miglioramenti al prodotto e ai servizi, deve imparare a cambiare rapidamente viaggiando di pari passo con il veloce mutare del mercato, rendendo l’azienda sempre più”snella”, eliminando cioè tutte le cose o le attività che non creano valore aggiunto.
Perché, come ha spiegato Franco Trombetta (nella foto sotto), presidente del Gam “nel contesto economico complesso in cui operiamo oggi le imprese hanno sempre più bisogno di gestire in modo efficiente il lavoro, ottimizzando i costi di gestione e di produzione”. Le testimonianze di tre imprenditori che hanno scelto di applicare la metodologia snella nelle loro imprese Paolo Salvetti (Avio Aero, Gruppo General Electric), Mario Botto Micca (Megadyne), Alberto Ceresa (CMB Industries) rappresentanti di aziende di grande, media e piccola dimensione, hanno permesso ai partecipanti al convegno di riflettere sull’efficienza di un progetto di riorganizzazione aziendale secondo la lean.
I molti interventi e le domande del pubblico presente in sala hanno evidenziato il forte interesse da parte degli imprenditori canavesani di conoscere benefici e, vantaggi ed eventuali criticità di un approccio snello alla propria produzione.










