
In gita a Venezia? «Che barba». E allora perchè non andare (da soli) a Praga? Non c'è nessun insegnante disposto a portare la classe in Repubblica Ceca? Poco importa: i ragazzi si autogestiscono e ci vanno da soli. Con l'appoggio dei genitori. E' successo tutto questo a metà marzo, al liceo scientifico Gramsci di Ivrea. Protagonista la classe quinta sezione B. Che, in ogni caso, rimarrà nella storia del liceo eporediese.
Innanzitutto perchè è filato tutto liscio. I ragazzi hanno "tagliato" una settimana di scuola ma sono tornati da Praga tutti interi (anche senza insegnanti). 24 giovani del Canavese in gita solitaria. Evidentemente si può. Ovvio che questo ha scatenato la doverosa reazione della scuola. La gita a Praga non era autorizzata, eccezion fatta per i genitori dei ragazzi. E anche se non stiamo parlando di scuola dell'obbligo è ovvio che ci sono delle regole da rispettare.
Domani, martedì, l'istituto superiore deciderà sull'eventuale punizione. C'è il rischio di un abbassamento generale del voto in condotta che, comunque, in nessun caso andrà a pregiudicare l'esito dell'esame di Maturità. Nella peggiore delle ipotesi, decisamente esagerata in questo frangente, una sospensione collettiva fino a 15 giorni.
Al ritorno dalla Repubblica Ceca i ragazzi hanno presentato tutti la giustificazione dei genitori. Chi per ragioni «personali», chi per motivi «familiari». La scuola, ovviamente, era al corrente della fuga a Praga: non passa inosservata l'assenza di tutti gli studenti di una classe contemporaneamente. Sarà il consiglio di classe (rappresentanti degli insegnanti, dei genitori e degli studenti) a decidere la sanzione.








