IVREA - Giovani imprenditori dal Canavese a Israele
Si rafforza sempre di più il rapporto tra i Giovani Imprenditori di Confindustria e lo stato di Israele, paese di grande interesse per la nuova imprenditoria, soprattutto quella italiana, che può mettere a disposizione delle controparti locali forte capacità industriale e creatività, in cambio di tecnologie di altissimo livello. In Israele c’è infatti la più grande concentrazione del settore hitech, con un'elevata nascita di start up innovative nel mondo del digitale. 
 
Dal 26 giugno al primo luglio, 25 giovani imprenditori (provenienti da tutta Italia e rappresentativi di una varietà significativa di settori), guidati dal presidente Marco Gay, hanno fatto visita ai principali centri di eccellenza in campo scientifico, ingegneristico e tecnologico: Weitzman Institute of Science, Technion Institute of Technology, visite aziendali alla Telit (High Tech Industry) alla Strauss (Innovation Center in campo alimentare) Caesar Stone (lavorazione del Quarzo). 
 
I giovani imprenditori hanno anche incontrato i colleghi israeliani della locale Confindustria, la Manufacturers Association of Israel, per programmare future collaborazioni su progetti finalizzati a concretizzare networking innovativi tra le due realtà giovanili. 
 
Tra i giovani che hanno preso parte alla missione anche un membro del Gruppo Giovani di Confindustria Canavese, Debora Ianni (Tecnosystem SpA). «La missione in Israele è stata sicuramente un'esperienza molto interessante, che ha consentito a me e agli altri giovani imprenditori di entrare in contatto con una realtà profondamente diversa, dinamica e vivace. Nonostante la difficile situazione politica del paese – spiega Debora Ianni - Israele investe sui giovani, sulle start up e sulla ricerca, valorizzando i talenti e le idee di imprenditori e ricercatori di tutto il mondo. Torno a casa da questa esperienza arricchita, con una visione di Israele che va oltre l'immagine di "polveriera" che i media trasmettono e con contatti commerciali estremamente interessanti, che auspico si tramutino presto in fattive collaborazioni che porteranno un reale valore aggiunto».