IVREA - Fibre di amianto a scuola: riapre la mensa

Ritorna a una parziale normalità l'attività della mensa che serve i 350 alunni della scuola media ex Arduino di Ivrea. Basta con i panini, diventati cibo abituale da metà febbraio, ovvero da quando i tecnici del Comune hanno scoperto fibre d'amianto all’interno del mastice utilizzato per sigillare i vetri delle finestre. Da allora, gli allievi sono stati costretti al pranzo «al sacco».

Da giovedi scorso (e fino alla fine dell'anno scolastico) la mensa è tornata in funzione. Non nella scuola, ovviamente, ma nel locale pluriuso dell’ufficio tecnico, in via Cardinal Fietta, allestito per l'occasione. Il Comune ha investito a tempo di record 40 mila euro per la pulizia e la messa in sicurezza dei nuovi locali, scelti con la collaborazione della direzione didattica. «Pur consapevoli del disagio di queste settimane - fanno sapere da palazzo civico - riteniamo che le azioni adottate siano le più adatte alla tutela della salute dei ragazzi e al miglioramento della vivibilità della scuola media Arduino». Per il ritorno nella vecchia mensa si dovrà attendere il prossimo anno scolastico. I lavori di adeguamento dei locali saranno realizzati in estate: un investimento di circa 200 mila euro.

Durante le verifiche di routine all’interno della scuola, a fine gennaio, è stata individuata la presenza di fibre di amianto sospette. Per questo sono state disposte le analisi per verificare la qualità dell’aria. «Le analisi hanno avuto esito negativo ed è quindi stata esclusa la dispersione nell’aria di fibre pericolose» assicurano dal Comune. Tuttavia i lavori di ammodernamento non saranno rinviati. Su richiesta dell'Asl, alcune finestre dell'atrio mensa saranno riaperte, altre allargate per rispondere alle nuove normative d’illuminazione dei locali. Verrà realizzato anche un nuovo impianto di areazione.