IVREA - Esercizio abusivo della professione medica: annullata la sentenza contro un musicista di Mazzè, il processo è da rifare

IVREA - La Cassazione annulla la sentenza di condanna a carico di Maurizio Formìa, 52 anni di Mazzè, emessa dalla Corte di Appello di Torino per il reato di esercizio abusivo della professione medica. La Corte di Cassazione ha dato ragione a Formìa e al suo legale, l’avvocato Miraglia.

Maurizio Formìa, di professione musicista, aveva ideato il sistema «OG Occlusione-gravità» per riequilibrare la postura delle persone tramite una placca da inserire tra i denti, così da rilassare la mandibola e alleviare dolori alla schiena e cefalee. Contro di lui nel 2013 c'erano state una serie di segnalazioni da parte dell’Associazione medici chirurgi odontoiatri di Torino e dell’Associazione nazionale dentisti italiani. Condannato in primo ed in secondo grado ora la Corte di Cassazione ha definito «viziata» la sentenza.

Secondo i giudici la Corte d’Appello di Torino ha applicato in «maniera errata consolidati principi di diritto» non consentendo all’uomo di esercitare il suo diritto di difesa. In pratica sia in primo grado che in appello non era stato consentito all’imputato difendersi in quanto non erano stati ammessi nessuno dei testi indicati a discarico. «Siamo contenti del pronunciamento della Cassazione - spiega l'avvocato Miraglia - e siamo convinti che ascoltando finalmente i 25 testi indicati dalla difesa, si dimostrerà nel merito che nessun reato è stato commesso dall'imputato».