
ALBIANO D'IVREA - E' stato condannato a due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta e distrazione di fondi ma, ormai, da otto anni, vive in Messico e difficilmente rientrà in Italia. E' quanto emerso al tribunale di Ivrea, l'altro giorno, dove si è concluso il processo di primo grado a carico di un 48enne di Albiano d'Ivrea, alla sbarra per il fallimento dell’azienda di Ivrea della quale era amministratore unico.
Secondo la procura l'uomo avrebbe distratto fondi per 200 mila euro, ricavi delle macchinette da gioco nei locali della zona gestiti dall'azienda. I fatti contestati si sono verificati nel 2012. Tra il 2008 e il 2010, inoltre, il 48enne avrebbe distrutto o nascosto i libri contabili e altro materiale rendendo particolarmente difficile il lavoro degli inquirenti. Una delle aggravanti contestate al 48enne di Albiano è stata proprio quella di non essersi presentato al curatore fallimentare e di aver cambiato indirizzo di residenza senza autorizzazione. Secondo la versione dell'accusa i 200mila euro distratti averebbero portato al fallimento l'azienda.
Il collegio dei magistrati del tribunale di Ivrea, presieduto dal giudice Elena Stoppini, sentita la richiesta dell'accusa di una condanna a tre anni e sei mesi, ha deciso per una condanna dell'uomo a due anni di reclusione. I legali, appena saranno pubblicate le motivazioni della sentenza, valuteranno l'eventuale ricorso in Appello.








