
Una dottoressa 34enne della guardia medica di Ivrea è a processo per omissione di atti d'ufficio. Nel marzo 2016, non ha visitato a domicilio una paziente che, qualche giorno dopo, è stata colpita da un aneurisma e salvata all'ospedale Giovanni Bosco di Torino grazie ad un intervento chirurgico urgente. In quel caso la dottoressa, contattata dalla paziente, aveva prescritto telefonicamente la cura senza alcuna visita. Il processo riprenderà il 10 luglio quando verranno ascoltati i primi testimoni.
La paziente avrebbe lamentato forti dolori alla testa, nausea e vomito. Tuttavia la dottoressa della guardia medica si era limitata a valutare la situazione telefonicamente e, sempre via telefono, a prescrivere una cura con un medicinale che, secondo la procura di Ivrea, era già stato somministrato alla paziente senza alcun effetto. Alcune ore più tardi, la donna avrebbe deciso di chiamare il 118 per andare autonomamente in ospedale.
Una volta dimessa, quattro giorni più tardi, si era poi recata dal medico di base con gli stessi sintomi. Una tac urgente all'ospedale Giovanni Bosco portò alla scoperta di un aneurisma. E' stata proprio la donna, una volta terminato il decorso post-operatorio, a segnalare il caso alla procura di Ivrea. Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Chiara Molinari.








