
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il Decreto con cui è stata concessa a Nicola Giuseppe Scomparin, 48 anni di Ivrea, la grazia totale della pena detentiva ancora da espiare. L'interessato è stato condannato, a seguito del riconoscimento da parte della competente corte di appello italiana della sentenza emessa dalla Autorità giudiziaria della Thailandia, ad espiare anni venti e mesi due di reclusione, per il reato, commesso in Thailandia, di detenzione di sostanze stupefacenti (circa 32 grammi di eroina e 9 grammi di marijuana). L'esecuzione della pena detentiva è in corso dal 21 settembre 2006, dapprima in Thailandia e dal settembre 2012 in Italia, e sarebbe terminata nel maggio del 2025.
La decisione tiene conto dell'avviso favorevole espresso dal Ministro della Giustizia a conclusione della prevista istruttoria. Nella valutazione della domanda di grazia, il Capo dello Stato ha considerato i pareri favorevoli formulati dalle competenti autorità giudiziarie. Essi si sono basati sulla circostanza che la pena detentiva già scontata dallo Scomparin è notevolmente superiore a quella normalmente inflitta in Italia per fatti analoghi. E' stato considerato, inoltre, il buon comportamento tenuto dal condannato durante la detenzione, protrattasi complessivamente per oltre dieci anni e otto mesi.
A presentare la domanda di grazia, un anno fa, era stato il legale dell'uomo, l'avvocato Andrea Lazzari di Ivrea. In base alla quantità di droga recuperata dalla polizia thailandese, in Italia Scomparin non sarebbe nemmeno finito in carcere, trattandosi di «modica quantità per uso personale». L'uomo ha trascorso i primi cinque anni in carcere in Thailandia poi è stato estradato nel 2012 e tradotto al carcere di Rebibbia. Negli ultimi sei mesi, infine, è stato trasferito a Velletri.
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