IVREA - Detenuto 21enne dà in escandescenza in carcere: 8 agenti aggrediti finiscono in ospedale

IVREA - Ancora un episodio di violenza in carcere. E’ successo nella serata di ieri, mercoledì 13 agosto, nella casa circondariale di Ivrea. L’allarme è scattato intorno alle 18, quando un detenuto ventunenne di origine egiziana ha messo a soqquadro l’intera struttura penitenziaria.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, pretendeva con insistenza l’erogazione di una specifica terapia, rifiutandosi categoricamente di collaborare con il personale. I tentativi di mediazione sono andati avanti fino alle 3 di questa mattina, 14 agosto, ma non hanno avuto esito positivo. All’improvviso, il detenuto si è scagliato contro gli agenti in servizio, ferendone otto: hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche all’ospedale eporediese. I poliziotti penitenziari sono stati successivamente dimessi con prognosi variabili dai tre ai sette giorni.

Anche il detenuto, in evidente crisi psicofisica, è stato accompagnato in ospedale, da dove è stato poi dimesso. Poco prima aveva tentato di togliersi la vita. Il gesto anticonservativo è stato fortunatamente sventato grazie al tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria. «Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza interna alle carceri in cui sono i poliziotti penitenziari a rimetterci – ha dichiarato il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci - Non ci si meravigli d’altra parte che un solo detenuto riesca a ferire otto poliziotti penitenziari. I detenuti in Italia sono pressoché intoccabili oltre che spesso impuniti. Molti appartenenti alla polizia penitenziaria preferiscono una buona convalescenza ad un brutto processo, Ne l’amministrazione penitenziaria ha fatto in modo che chi si trovi ad affrontare consimili violenze da parte della popolazione detenuta sia adeguatamente preparato a fronteggiarle secondo i canoni di legge e sia dotato delle necessarie dotazioni e tali sono anche i motivi per cui le organizzazioni criminali spadroneggiano nelle carceri».