
La direzione generale dell’Asl To4 ha approvato il progetto di riorganizzazione per intensità di cure dell’area medica degli ospedali di Ivrea e di Cuorgnè. La sperimentazione del progetto, nei due nosocomi di riferimento del Canavese, sarà avviata entro il prossimo mese di ottobre e terminerà nel giugno 2015.
Ma cosa si intende per organizzazione dell’area medica per intensità di cure? Quando una persona accede al pronto soccorso di Ivrea o di Cuorgnè, in base alla gravità dei sintomi può essere ricoverata nei reparti intensivi di Ivrea (medicina, cardiologia, neurologia) oppure, se il problema clinico è minore, nell’area medica a media intensità di cure dell’ospedale di Cuorgnè, costituita da 50 posti letto e ubicata al primo piano del presidio. Qualora poi la fase acuta sia terminata, ma si renda ancora necessario un periodo di ricovero, il paziente è trasferito nell’area di post-acuzie (a bassa intensità di cure), costituita da 25 posti letto e ubicata al secondo piano del presidio cuorgnatese.
«Si crea, così, una rete ospedaliera in cui i reparti dell’area medica si integrano e si coordinano per rispondere in modo individualizzato ai bisogni delle singole persone assistite - spiegano dall'Asl - incrementando di conseguenza l’efficacia e l’efficienza delle cure. In questo percorso, i medici e il personale infermieristico potranno così offrire al paziente una migliore assistenza, scambiandosi nel contempo esperienze e modalità pratiche di lavoro».
«L’organizzazione ospedaliera per aree di intensità di cure – dichiara il direttore generale dell’Asl To4 d'Ivrea, Flavio Boraso – è un modello organizzativo innovativo rivolto a garantire cure appropriate alla complessità della patologia trattata e ai bisogni della persona malata. Nel 2012 abbiamo completato la riorganizzazione dell’area chirurgica degli ospedali di Ivrea e di Cuorgnè, che sta dando risultati molto soddisfacenti. L’obiettivo è quello di assicurare uno standard di assistenza qualitativamente elevato per tutti gli utenti con problemi medici e un livello ancora più alto e specialistico se sono presenti patologie più complesse o se la persona, per le sue condizioni cliniche, necessita di un particolare livello di cure».








