IVREA-CUORGNE' - Processo alle pompe funebri per le mazzette nelle camere mortuarie: raffica di condanne
Si è concluso questa mattina al tribunale di Ivrea il processo di primo grado sul caro estinto nelle camere mortuarie degli ospedali di Ivrea e Cuorgnè. Quindici dei sedici imputati sono stati condannati dal giudice Elena Stoppini con pene che vanno dagli otto ai ventinove mesi di reclusione. La condanna più severa ai danni di Mauro Colmuto, addetto alle camere mortuarie dell'Asl: due anni e cinque mesi. Il processo è scaturito da un'inchiesta della guardia di finanza su presunti favori ad alcune agenzie di pompe funebri. Le accuse, a vario titolo, erano di corruzione, truffa e favoreggiamento. 
 
A far scattare gli accertamenti un impresario della zona che ha notato uno strano giro di denaro tra colleghi e infermieri. E’ toccato poi alla guardia di finanza di Ivrea, con appostamenti e video, raccogliere prove sufficienti per dimostrare il giro di mazzette. I finanzieri avevano messo in luce la consuetudine di alcune imprese di elargire 50 e 100 euro agli operatori dell’Asl. 
 
Queste le decisioni del giudice Elena Stoppini.
Gianni Piero De Filippi condanna a 2 anni
Mauro Colmuto condanna a 2 anni e 5 mesi e 500 euro di multa
Gianni Biolatti condanna a 2 anni e 4 mesi e 400 euro di multa
Giovanni Battista Allera condanna a 1 anno
Paola Luisa Allera condanna a 1 anno
Daniela Capelli condanna a 2 anni e 2 mesi e 400 euro di multa
Pietro Florian condanna a 1 anno
Mauro Ceregati condanna a 1 anno
Roberto Giglio Tos condanna a 8 mesi
Giuseppe Pavese condanna a 8 mesi
Marco Regis condanna a 1 anno
Lauretta Schiumski condanna a 8 mesi
Giuseppe Sanapo condanna a 1 anno
Stefano Spinucci condanna a 1 anno
Claudio Brunetto condanna a 1 anno
Aldisia Trione assolta
 
Per Paola Luisa Allera, Giovanni Allera, Giuseppe Pavese, Giuseppe Sanapo, Pietro Florian, Stefano Spinucci, Roberto Giglio Tos, Lauretta Schiumski e Claudio Brunetto è stata disposta dal giudice la sospensione condizionale della pena.
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