
La "Nuova Sinter" di San Bernardo d'Ivrea ha presentato al tribunale di Torino la richiesta di fallimento, con richiesta di esercizio provvisorio per non fermare la produzione e cercare di dare un futuro ai lavoratori. Ci sono 120 posti in bilico. L'eventuale chiusura dello stabilimento sarebbe un altro durissimo colpo per l'occupazione in Canavese.
L'aziena di occupa di automotive con clienti importanti, come Fiat, Renault e Peugeot. A marzo, a fronte dei problemi di liquidità, era già stata presentata la richiesta di concordato. Prima avvisaglia dello stato di difficoltà nella quale versa lo stabilimento eporediese. Se ne erano accorti anche i dipendenti, negli ultimi mesi costretti a vedersi rateizzare gli stipendi. In un paio di occasioni altri imprenditori, a capo di multinazionali del settore, avevano visitato lo stabilimento di San Bernardo. I potenziali acquirenti, però, non hanno mai formalizzato un'offerta.
Il tribunale di Torino, per salvaguardare la produzione da ulteriori debiti, aveva provveduto a nominare un commissario. Evidentemente non è bastato per riportare i conti in ordine. I lavoratori sono in regime di contratto di solidarietà in scadenza a fine luglio. Entro qualche giorno è attesa la nomina del curatore fallimentare.








