
Condannato a tre anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia, minacce, lesioni personali e omissione di soccorso. È questa la sentenza emessa dal giudice monocratico Antonio Borretta del tribunale di Ivrea nei confronti di un uomo di 59 anni, residente a Ivrea, che, per gelosia ha preso di mira l'ex moglie, facendola addirittura precipitare con l'auto in una scarpata.
I fatti risalgono al 2017, quando i rapporti tra l'imputato e la ex moglie, una donna di 53 anni, hanno cominciato a deteriorarsi alla fine di un matrimonio durato 15 anni. In quel periodo, nonostante la separazione e il divorzio, la vittima e l'imputato, insieme ai quattro figli, vivevano nella stessa casa. Purtroppo quella convivenza, per la donna, è diventata un vero e proprio inferno. L'uomo, infatti, le avrebbe reso difficile ogni nuova relazione a causa della gelosia; le controllava il telefono, la seguiva, le impediva di stare a casa da sola e chiedeva sempre ogni informazione sulle sue frequentazioni.
Sono seguiti anche episodi di violenza. In una circostanza l'avrebbe presa a schiaffi minacciando persino di ucciderla. L'ultimo episodio si è verificato a Bollengo, quando il 59enne, a bordo della sua Golf, si è messo a seguire l'ex moglie, che aveva intanto cominciato a convivere con un altro uomo. Proprio con lui, la donna era a bordo di una Fiat 500. L'ex marito li avrebbe speronati spingendo la 500 in una scarpata. Dopo l'incidente si era fermato e, mentre i due uscivano dal veicolo, non aveva trovato di meglio che minacciarli di morte, per poi scappare senza prestare soccorso. Fortunatamente i due non avevano riportato gravi ferite.
Il pubblico ministero, nel corso della propria requisitoria ha ripercorso tutti gli episodi chiedendo la condanna dell'uomo a quattro anni e due mesi di reclusione. Il giudice ha condannato l'imputato a tre anni e all'interdizione dai pubblici uffici per cinque. Le motivazioni della sentenza saranno pubblicate entro trenta giorni poi i legali dell'uomo potranno valutare il ricorso in appello. (L.r.)
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