
Due canavesani indagati dalla procura di Vercelli per una truffa sull'acquisto di quadri di valore. Vittima un collezionista di Casale Monferrato che avrebbe ceduto alla banda «Il Giudizio di Paride» di Guido Reni e la «Deposizione» del pittore fiammingo Van Dyck. Valore complessivo di circa 8 milioni di euro. La prima truffa, a fine 2014, aveva visto il collezionista consegnare quadri e gioielli in cambio di una fidejussione da 900 mila euro e un bonifico da 2 milioni e 700 mila. Sia la fidejussione, sia il bonifico, sono risultati poi farlocchi.
La seconda, qualche mese dopo (quando il collezionista non aveva ancora scoperto l'origine fasulla dei primi versamenti), da 5 milioni di euro. In quel caso i finti compratori presero i due quadri di Guido Reni e Van Dyck consegnando al collezionista una valigetta con 5 milioni in contanti. La banda sostituì la valigetta un attimo prima della consegna: dentro, alla fine, c'erano solo soldi fasulli.
Complessivamente sono ventuno le persone indagate dalla procura di Vercelli. I due canavesani sono residenti a Ivrea e Castellamonte. Nei giorni scorsi, a Vercelli, si è tenuto il primo incidente probatorio tra gli indagati di fronte ai pm che si stanno occupando delle indagini. I quadri, comunque, sono spariti, probabilmente già rivenduti ad altri collezionisti ignari della truffa messa a segno all'uomo di Casale Monferrato.








