IVREA-CASTELLAMONTE - Il mondo della medicina piange Paolo Pesando, l'oculista dei più deboli che ha operato in tutto il mondo

Si è spento a 69 anni, colto da in ictus, il dottor Paolo Maria Pesando. Un luminare nel suo campo, uno dei migliori chirurghi oculisti al mondo, eporediese e attivo con i propri studi in tutto il Canavese. Domani l'estremo saluto al Cto di Torino e successivamente al tempo crematorio di Mappano. Già responsabile dell'unità funzionale di oculistica alla clinica Santa Rita di Vercelli, gruppo policlinico di Monza, responsabile di chirurgia oculistica alla Pinna Pintor di Torino e professore di chirurgia refrattiva all'università di Parma, Paolo Maria Pesando ha legato il proprio nome anche all'attività umanitaria.

Accreditato dalla «Surgical Eye Expedition», era presidente dell’associazione onlus Paolo Chiono di Castellamonte. Al suo lavoro da luminare ha abbinato, nel corso degli anni, il suo enorme impegno nelle attività di diagnosi, cura medica e chirurgia in strutture di paesi emergenti, a partire dall'Africa. Pesando, infatti, ha portato avanti un'attività di chirurgia oculistica di alto livello in alcuni paesi in via di sviluppo, salvando la vista a migliaia di persone, in gran parte anche bambini, grazie agli interventi di cataratta.

E lo scorso sette dicembre, quando è stato colpito da un'ischemia, si trovava proprio in Chiapas per proseguire quella missione. A nulla è valso il rientro in Italia. I colleghi del Cto hanno fatto tutto il possibile per salvargli la vita ma non ce l'hanno fatta. Rimarrà senza dubbio nell’animo delle migliaia di persone che, nel corso della sua carriera, ha salvato dalla cecità in tutto il mondo, oltre a quello dei famigliari e dei colleghi che hanno dovuto dire addio ad una persona di eccezionale valore, morale e professionale.