
IVREA - Nella mattinata di ieri, sabato 2 agosto 2025, durante un’attività di perquisizione ordinaria al primo piano della casa circondariale di Ivrea, il personale della polizia penitenziaria ha portato a termine un'operazione che ha condotto al sequestro di materiale tecnologico illecitamente introdotto all’interno dell’istituto.
L’intervento ha permesso di rinvenire un micro smartphone perfettamente funzionante, privo di Sim ma corredato di cavo di ricarica, abilmente nascosto sotto la tazza del water. Quest’ultima era stata smontata e rimontata con particolare accuratezza, dettaglio che ha insospettito gli agenti e li ha spinti ad approfondire il controllo, individuando così il dispositivo. Nel corso della stessa operazione sono state rinvenute anche due chiavette Usb, anch’esse nascoste con l’intento di eludere i controlli.
«Si tratta di un risultato che conferma l’altissimo livello di attenzione, dedizione e professionalità della polizia penitenziaria che opera quotidianamente in un contesto complesso e delicato come quello carcerario», fa sapere l'Osapp. Il vicesegretario regionale Osapp di Ivrea, Salvatore Fantasia, esprime il proprio plauso per l’operato del personale coinvolto, sottolineando come il carcere possa funzionare solo grazie all’abnegazione e all’alta preparazione degli agenti, impegnati sul campo nonostante la gravissima carenza di organico.








