
IVREA - Due giorni complicati in carcere a Ivrea dove un detenuto italiano ha messo a soqquadro le celle. Nel pomeriggio dello scorso 13 febbraio 2026, l'uomo è andato in escandescenza, demolendo completamente una cella nel reparto osservazione: dopo aver sradicato un termosifone, ha creato un buco nel muro e distrutto finestre e arredi. Nella stessa giornata il detenuto è stato trasportato in ospedale, dove ha continuato a manifestare comportamenti violenti, per poi essere dimesso. Al rientro in istituto è stato trasferito al quarto piano.
Nella giornata successiva, sabato 14 febbraio 2026, intorno alle ore 14, lo stesso ha devastato un’altra cella, sradicando ulteriori finestre e seminando caos e confusione nella sezione detentiva. Successivamente, accompagnato nella sala d’attesa, ha provocato ulteriori gravi danni, creando un varco per raggiungere la rotonda del piano terra. A darne notizia l'organizzazione sindacale autonoma Osapp.
«La situazione è pericolosissima - dichiara il Segretario Generale Osapp, Leo Beneduci - il silenzio delle autorità è assordante. A rimetterci sono gli agenti di polizia penitenziaria, costretti a intervenire senza strumenti adeguati, senza risorse e con organici insufficienti, improvvisando ogni intervento». Uno di loro è stato ferito, riportando sette giorni di prognosi. L'Osapp ribadisce l’urgenza di interventi immediati per garantire la sicurezza del personale e dei detenuti: «Una situazione del genere è inaccettabile e non può restare senza provvedimenti. L’istituto di Ivrea non può diventare un contenitore residuale per detenuti particolarmente problematici provenienti dal distretto».








