IVREA - Calci sulla pancia alla donna incinta e pratiche sessuali estreme: compagno violento condannato
Il compagno violento la colpiva con calci, pugni e cinghiate anche mentre era incinta. E' stato condannato a un anno e otto mesi di carcere un 51enne di Torino, accusato dalla compagna di maltrattamenti in famiglia. L'uomo, secondo quanto emerso in aula nel corso del dibattimento, la obbligava a pratiche sessuali estreme dove la legava e la incappucciava. Episodi che si sarebbero verificati per due anni, tra il 2009 e il 2011. Poi finalmente la donna ha trovato il coraggio di lasciare quel compagno violento e di denunciarlo alle forze dell'ordine. L'uomo avrebbe colpito la compagna, di sei anni più giovane, con calci e pugni anche sulla pancia mentre era incinta.
 
I fatti sono avvenuti a Strambino dove la coppia aveva trovato casa dopo che il 51enne aveva lasciato la moglie. Un rapporto conflittuale sin dall'inizio, è emerso in aula, nel quale l'uomo non ha mai avuto reale considerazione nei confronti della compagna, tanto da allontanarla con l'inganno, dopo quasi tre anni di convivenza, per ricongiungersi con l'ex moglie nonostante la bambina avuta insieme. Per il 51enne violento il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a due anni e due mesi di reclusione. Il legale dell'uomo, invece, ha respinto ogni addebito. 
 
Il giudice Lodovico Morello ha condannato l'uomo violento a una pena di un anno e otto mesi.