IVREA - Cade dalla parete e muore a 13 anni: in tre a processo per omicidio colposo in concorso
Rinvio a giudizio per i tre imputati chiamati in causa dalla procura di Torino per la morte di Tito Traversa, il tredicenne campione di arrampicata residente a Ivrea, che il tre luglio del 2013 rimase vittima di un incidente a Orpierre, in Francia. Il tribunale di Torino, ieri mattina, ha stabilito il rinvio a giudizio per Nicola Galizia, Carlo Paglioli e Luca Giammarco. Il primo è l’istruttore responsabile del gruppo che, in quei giorni, si trovava in Francia per arrampicare. Paglioli, invece, è il rappresentante della Aludesign, l’azienda produttrice delle attrezzature. Giammarco, infine, è il legale rappresentante della Bi-Side, la palestra di Torino che aveva organizzato la gita in Francia. Le indagini della procura di Torino sono state coordinate dal pubblico ministero La Rosa. I tre vanno a processo per concorso in omicidio colposo.
 
Secondo gli accertamenti della procura, quindi, il giovanissimo campione eporediese non commise nessun errore nella sua arrampicata sulla parete di roccia. Otto dei dodici attacchi dell'attrezzatura di sicurezza, infatti, risultarono montati male. Questo provocò la caduta e il successivo decesso del ragazzo. Secondo la procura, insomma, quell'incidente non fu provocato da una fatalità. Le prove raccolte in questi tre anni saranno discusse nel corso del dibattimento che si aprirà a Torino nel giugno del prossimo anno.