
RIVAROLO CANAVESE - L'aula del tribunale di Ivrea è troppo piccola e non rispetta le norme anti covid: salta l'udienza davanti al Gup per la morte dell'operaio 51enne di Favria annegato nel sottopasso di Rivarolo nel luglio di due anni fa. Alla sbarra per omicidio colposo il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, il vice Francesco Diemoz, l'assessore Lara Schialvino, il capo ufficio tecnico del Comune, Enrico Colombo, e il comandante della polizia locale, Sergio Cavallo.
Questa mattina gli imputati si sono regolarmente presentati in tribunale con i rispettivi legali, sforando la capienza massima dell'aula. Il giudice ha quindi rinviato l'udienza preliminare a marzo quando dovrebbero essere disponibili le aule dell'ex tribunale di palazzo Giusiana, in centro a Ivrea.
Secondo le indagini della procura gli amministratori e i tecnici non avrebbero previsto il rischio di allagamento del sottopasso che, tra l'altro, non era stato inserito nel piano di protezione civile nonostante gli allagamenti precedenti e le segnalazioni del comitato Circonvallazione, che sollecitò l'allora amministrazione comunale. In quel sottopasso, secondo la procura, era anche carente la manutenzione. La famiglia dello sfortunato operaio, già risarcita, non si costituirà parte civile. Guido Zabena, quella sera, finì con l'auto in acqua e non riuscì ad uscire dall'abitacolo, annegando.











