IVREA - Padrone in carcere, il cane «che abbaia giorno e notte» sta bene e non andrà in canile

IVREA - Non verrà portato in un canile perché non è malnutrito o maltenuto il cane, che senza il suo padrone, finito in carcere, vive «da solo» in un’abitazione di via Papa Giovanni XXIII, quartiere Bellavista di Ivrea. E’ quanto è stato stabilito nelle ultime ore dopo che gli agenti della polizia locale, insieme ai medici del servizio veterinario dell’Asl To4, hanno effettuato un sopralluogo specifico per verificare le condizioni dell’animale.

Un controllo scaturito dalla richiesta di alcuni residenti della zona, che esasperati dall’abbaiare del cane, sia di giorno che di notte, e preoccupati dalla salute di «fido» hanno anche promosso una raccolta firme per chiedere a chi di dovere di intervenire e risolvere la delicata questione. La sottoscrizione ha racimolato una trentina di firme, prime di venire portata all’attenzione dei civich.

Della vicenda se ne è occupata anche l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Matteo Chiantore, durante uno degli incontri con la popolazione. Il cane è stato visitato da due veterinari dell’Asl To4, che hanno appurato che sta bene, ha regolare microchip, non è abbandonato a se stesso, ma è accudito dai parenti del proprietario, che pur non abitando in quell’appartamento si occupano giornalmente di lui, dandogli da mangiare e portandolo a fare delle passeggiate. Elementi più che sufficienti, con buona pace dei vicini di casa, per evitare all’animale il trasferimento in canile.