
Diciotto anni di carcere confermati anche dalla Corte di Cassazione. Diventa definitiva la condanna per Ferdinando Genovese, 58 anni, l’uomo accusato dell'omicidio di Benito Peloso, 77, pensionato di Ivrea. L'uomo aveva ucciso il 77enne per rubargli i soldi della pensione.
Le indagini, coordinate dalla procura d'Ivrea e condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torino, hanno permesso di incastrare l'assassino grazie alla tracce del Dna, rinvenute dagli investigatori sotto le unghie della vittima. All'assassino servivano soldi. E infatti dall'alloggio dell'uomo, dopo l'omicidio, sparirono settecento euro, la pensione appena prelevata da Peloso.
Dopo l’omicidio Genovese scappò, chiuse a doppia mandata la porta del bagno in cui aveva assassinato il pensionato, fece sparire la chiave. Tentò anche di depistare le indagini, coinvolgendo un conoscente.
Determinante il riscontro fornito dai Ris di Parma, che dopo decine di campionamenti effettuati tra gli amici della vittima, hanno isolato il Dna di Genovese, sotto le unghie del pensionato. Genovese è stato processato con rito abbreviato.








