IVREA - Al Botta il ritorno dei «talenti» da Russia, Francia e Inghilterra

Concluso con un carico positivo di esperienza ed emozione “Talenti neodiplomati” per le tre studentesse e lo studente del Liceo Botta vincitori del concorso sostenuto da Fondazione CRT. La novità di questa edizione per il Liceo eporediese è stata rappresentata dalla Russia: a Rostov sul Don sono arrivate Asja Balagna di Pont Canavese e Sara Gazzetto di Vestignè, entrambe diplomate nella V sezione G linguistico Internazionale: «Siamo partite il 27 agosto e siamo tornate il 14 novembre - spiegano con un filo di emozione ancora molto viva - eravamo in un campus a 40 minuti di autobus dall'Università di Rostov e ci hanno accolte benissimo - sottolinea Sara Gazzetto - dal mattino al primo pomeriggio abbiamo subito affrontato un corso intensivo di lingua russa, poi potevamo seguire lezioni di letteratura, storia, lingua come uditrici».

Aggiunge Asja: «Siamo state chiamate a insegnare l'italiano: il corso di italiano all'Università di Rostov ha avuto subito un notevole successo raggiungendo i 150 iscritti tra studenti e adulti anche dall'esterno». Oggi Asja è impegnata in alcuni colloqui di lavoro mentre sta decidendo se continuare l'avventura linguistica all’università o andare verso una professione più pratica. Sara invece si è già iscritta alla Scuola Superiore di grado universitario per Mediatori Linguistici "Vittoria" a Torino e si porta la Russia nel cuore: «Un'esperienza unica, conferenze e incontri, meeting, tantissime amicizie, regali, insomma un'accoglienza incredibile».

Altra importante novità è stata l'esperienza di Paolo Actis Grande di Rodallo (Caluso), neodiplomato della V sezione A del liceo classico, partito per la Francia il 18 luglio e rientrato lo scorso 8 ottobre. La sua esperienza si è svolta come stagista presso la scuola "Cavilam" di Vichy che fa parte dell'Alliance Française, la seconda realtà di Francia con 4000 studenti l'anno provenienti da 120 nazioni: «Mi sono subito trovato molto bene avendo a che fare con docenti, personale e studenti,io ho avuto incarichi nel servizio commerciale, amministrativo, pedagogico, culturale e d’animazione. Poiché ero l’unico stagista con 140 tra impiegati e docenti mi sono inserito subito con entusiasmo e con la mia tutor Mme Nadège Zafivoric del servizio relazioni internazionali è nata una fattiva collaborazione: è della scorsa settimana una conferenza a due voci sulla scuola Cavilam al Liceo Botta a Ivrea e una visita alla città e al teatro “Giuseppe Giacosa” grazie alla disponibilità gestore, il Contato del Canavese». L’entusiasmo si legge ancora negli occhi del ragazzo che si è iscritto al Politecnico di Torino in Ingegneria dei materiali: «Sì, conto moltissimo di fare altre esperienze all’estero pur studiando a Torino».

Una conferma del buon rapporto istituito tra il Liceo Botta e la cattedrale della diocesi anglicana di Chester inaugurato nel 2015 da Alice Giorgis di Locana, lo ha dato l’esperienza di Marta Cattaneo di Villareggia, neodiplomata della classe V sezione H, partita lo scorso 16 luglio e ritornata il 7 ottobre: «Dapprima ho seguito un corso approfondito di inglese della durata di due settimane di sei ore al giorno, poi sono stata impegnata nel negozio della cattedrale. Una cosa per noi strana: laboratori didattici per bambini, una caffetteria, un ristorante e un negozio dentro la cattedrale per il proprio sostentamento, rendono le chiese anglicane vive e vissute dai praticanti e anche dai turisti. I miei orari al negozio andavano dalle 10 di mattina alle 17 con una mezz’ora di pausa per il pranzo dal lunedì al venerdì e ho fatto due week-end lavorativi. Il negozio vende libri, souvenirs della cattedrale ma anche borse, foulard e altri oggetti. Io ho fatto magazzino, inventario, la codifica degli oggetti con i codici a barre e tanto banco con i turisti-clienti. Mi ha colpito l’elevatissimo numero di spagnoli».

Oggi Marta ha intrapreso lo studio della Matematica per l’ingegneria presso il Politecnico  di Torino con una consapevolezza molto forte: «L’esperienza con le lingue è fondamentale, io sono migliorata e voglio ancora migliorare il mio inglese che vorrei sfruttare ancora con un anno di Erasmus all’estero, sicuramente mi piacerebbe un lavoro all’estero e in generale poter avere rapporti  con gli altri paesi».