IVREA - «Acquisizioni sì, ma non a scapito dei lavoratori Comdata»

Continua a tenere banco la vicenda Comdata, dopo gli annunci della cassa integrazione a rotazione per 363 addetti di Ivrea e dell’acquisto dell’azienda francese CCA, specializzata in business processing outsourcing (ossia, esternalizzazione dei processi gestionali e di controllo di un’impresa). Un accordo, quest’ultimo, che viene visto come un’opportunità dai sindacati, mentre la Lega annuncia di voler vigilare affinchè le manovre finanziarie non si traducano in delocalizzazioni delle attività presenti sul nostro territorio.

«Chiederemo un piano industriale a Comdata – spiega Elvira Russo della Cgil – Sul comparto telecomunicazioni abbiamo un problema evidente per quanto riguarda Tim di abbassamento delle tariffe. E speriamo che questo a cascata non influisca sugli altri operatori. Ci auguriamo che le nuove acquisizioni in campo internazionale aiutino a colmare i vuoti lasciati da eventuali mancate commesse. Finora su Ivrea l’azienda ha escluso nuove procedure per esubero di personale e il fatto che lo stabilimento eporediese, a differenza di quello di Olbia, lavori su commesse diverse ci lascia un po’ più tranquilli. Ma monitoriamo settimanalmente l’evolvere della questione».

La decisione che ha portato alla richiesta di cassa integrazione è stata provocata dalla contrazione delle chiamate in arrivo dal servizio 187 di Telecom, che sono passate da 1,4 milioni a 700mila. Di qui il provvedimento entrato in vigore da oggi, lunedì 16 aprile, per 13 settimane, durante le quali i lavoratori alterneranno una settimana di lavoro ad una di riposo imposto. La multinazionale ha comunque più volte garantito che non saranno prese altre misure che mettano a rischio il perimetro occupazionale della sede di Ivrea.

«Crediamo che rafforzare la posizione in territori strategici come sta facendo Comdata non solo in Francia ma anche in Inghilterra e Germania possa sì aiutare a rendere più sicura la stabilità economica della stessa azienda, ma ciò non deve esser fatto a discapito dei nostri territori», commenta il segretario della Circoscrizione di Ivrea della Lega, Giuliano Balzola. Proprio il tema dell’occupazione sarà al centro delle discussioni durante la campagna elettorale delle amministrative di giugno.

Ed anche i parlamentari neo-eletti assicurano una vigilanza costante sulla situazione di Comdata, così come delle altre realtà produttive dove ci sono posti di lavoro a rischio. «La riflessione che ci permettiamo di fare, per non far cadere ulteriormente nel baratro le nostre famiglie canavesane, sarebbe di pensare a trovare non solo delle nuove acquisizioni in campo estero, ma anche delle nuove soluzioni interne di mercato che possano perlomeno dare stabilità ai nostri lavoratori, che troppo spesso vengono dimenticati e relegati all'ultimo posto – conclude l’onorevole Alessandro Giglio Vigna – Certi dell'attenzione che Comdata ha avuto sempre verso il nostro territorio, auspichiamo che vengano al più presto fornite adeguate garanzie e ci rendiamo disponibili da subito ad un confronto costruttivo per quanto di nostra competenza».