
IVREA - Lo scorso mercoledì 26 maggio è iniziato il processo al Tribunale di Ivrea contro l'ex vicesindaca della città Elisabetta Ballurio, a giudizio per lesioni colpose. La 48enne, legale rappresentante della ditta Elementi Srl, è indagata per negligenza, imperizia e violazione delle norme di sicurezza per un infortunio sul lavoro accaduto nel 2014.
L'incidente aveva coinvolto un operaio di Castellamonte, incaricato di eseguire un sopralluogo in una abitazione in frazione Filia. Il dipendente 36enne, mentre si trovava nel sottotetto per l'ispezione, ha subito una caduta, provocata dal cedimento del pavimento, in quanto privo di soletta e per questo non capace di reggere il peso dell'uomo. Fortunatamente l'operaio, nonostante una caduta di tre metri, ha subito alcune fratture e lesioni non gravi. Secondo la difesa la responsabilità sarebbe a carico della proprietaria di casa, in quanto non avrebbe avvertito la ditta, e quindi il datore di lavoro, che il pavimento era finto. La proprietaria però, al momento, non è indagata.
L'ex vicesindaco ha commentato con un post su Facebook l'accaduto: «Durante il sopralluogo l’operaio andò verso quella zona non distinguibile dal resto e non fu sufficiente l’urlo della proprietaria, che solo in quel momento si rese conto della trappola verso cui stava andando, per fermarlo. L’operaio cadde al piano di sotto perché la pavimentazione senza soletta non lo sostenne. La buona sorte fu clemente e fortunatamente riportò una frattura alla caviglia con una prognosi di 85 giorni. Avrebbe potuto caderci chiunque, anche io».
Secondo i fatti da lei raccontati «fu una dimenticanza della proprietaria. Io ero però datore di lavoro, responsabile della sicurezza del mio operaio, che fortunatamente ebbe un danno molto inferiore rispetto a ciò che avrebbe potuto avere. Per non aver previsto che lì ci fosse questo pericolo nel sopralluogo sono indagata per negligenza, imperizia e violazione delle norme di sicurezza. Detto ciò, più che giusto che il giudice del lavoro si sinceri che tutto sia stato fatto correttamente». (ETB)








