
Si chiama «Albero Sonoro» il progetto multimediale che, nei prossimi due anni scolastici, impegnerà circa 80 studenti di diverse classi del Liceo Scientifico “Antonio Gramsci” di Ivrea. «L’idea - spiegano la dirigente scolastica Daniela Vaio e la referente professoressa Enrica Barbara Manucci - è nata dall’Associazione Culturale Miscela che, a inizio 2014, ha contattato il Gruppo Giovani Imprenditori del Canavese, in Confindustria, e, successivamente, ha deciso di coinvolgere la nostra scuola. Abbiamo subito accettato senza esitazioni. Questa esperienza, unica in Italia nel suo genere, oltre ad essere una grande opportunità di formazione, stimolerà i ragazzi a lavorare in gruppo, magari a proseguire gli studi in modo da approfondire quanto appreso durante il progetto e resterà nei loro curricula come ulteriore carta da giocare quando dovranno misurarsi con il mondo del lavoro».
L’Albero Sonoro prevede la realizzazione di un’opera d’arte con le sembianze di un albero che conterrà un sistema informatico e un archivio elettronico, suddiviso per categorie, in grado di fornire agli utenti contenuti multimediali gratuiti e sempre aggiornati. Una struttura tecnologicamente avanzata dal design accattivante e numerosi accessi visivi e uditivi, realizzata con materiali di recupero ed alimentata con energia alternativa. Miscela e gli studenti riprenderanno, in questo modo, in un certo senso, l’ambizioso progetto di Adriano Olivetti e John Cage che prevedeva la sonorizzazione delle piante in un parco attraverso la collocazione di diffusori sonori. L’interpretazione più moderna, che prevede la realizzazione di un solo “albero”, è di Francesca Cola. Il Gruppo Giovani Imprenditori del Canavese promuoverà la realizzazione dell’opera coinvolgendo professionisti ed aziende del territorio.
«Il progetto – spiega Lucia Lorenzi, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Canavese – verrà gestito come si conduce un’azienda. L’obiettivo è duplice: fare emergere le attitudini imprenditoriali dei ragazzi e dare loro gli strumenti necessari per imparare ad affrontare con consapevolezza il proprio talento e a sviluppare le proprie capacità di intraprendere. Attraverso questa esperienza gli studenti toccheranno con mano la realtà di un’impresa e potranno acquisire competenze utili per il loro ingresso nel mondo del lavoro». Evidenzia la professoressa Manucci: «Tra i numerosi giovani che hanno aderito verranno formati sottogruppi di lavoro. Ogni studente è stato infatti chiamato a segnalare le proprie attitudini più congeniali tra: coordinamento generale, tecnologia, umanistica, design, progettazione impianti, direzione artistica, promozione, turismo e integrazione con il territorio».
Per la parte più tecnologia si ringrazia l’Accademia Adriano Olivetti dell’hardware e software liberi e, in particolare, Ugo Avalle. Interessanti, infine, i contatti Canavisia srl, un consorzio di aziende che ha già creato la Smart Bench, la panchina intelligente, e che, se il prototipo avrà successo, provvederà a commercializzarlo. Il presidente di Miscela, Erik Calvo, affiancato da Diego Manconi, sottolinea: «Sono i ragazzi, con il loro entusiasmo e le loro idee, i veri protagonisti di questa bella iniziativa. Il primo anno sarà di progettazione mentre il secondo vedrà la realizzazione dell’Albero che, successivamente, verrà esposto in diverse scuole italiane prima di tornare ad Ivrea. L’Albero Sonoro è già una pagina face book su cui reperire informazioni. Successivamente, sarà possibile interfacciarsi con la struttura anche da internet, a distanza».








