IVREA - 332 esuberi in Olivetti: chiesto l'intervento di Renzi
Otto ore di sciopero, oggi, davanti ai cancelli della Olivetti di Ivrea dopo che il management aziendale ha annunciato oltre 300 esuberi. Dipendenti e sindacati chiedono alla proprietà Telecom di rivedere le proprie decisioni: secondo il piano industriale andrebbero chiusi quattro rami d'azienda su sette mettendo in ginocchio il futuro stesso dell'azienda. La Fiom Cgil, per martedì 26 maggio, ha organizzato una serata invitando cittadini e amministratori. «Bisogna fare squadra per evitare che qui non resti nulla».
 
«In tre lettere indirizzate rispettivamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e al Sindaco della Città Metropolitana di Torino Piero Fassino, abbiamo espresso la nostra preoccupazione per la situazione dell’azienda Olivetti e avanzata la richiesta di un incontro urgente per l’esame della questione». Il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa ribadisce così l’impegno e l’attenzione dell’amministrazione in merito all’attuale situazione della Olivetti.
 
«Nelle lettere abbiamo evidenziato – aggiunge l’assessore al lavoro Enrico Capirone – come il piano recentemente presentato dai vertici manageriali dell’azienda che prevede la ricollocazione di 332 lavoratori, la maggior parte dei quali di Ivrea, non possa che creare perplessità in merito alle effettive prospettive di rilancio dell’azienda. Allo stesso tempo Olivetti, oltre ad essere un marchio storico del panorama industriale, rappresenta un punto di riferimento e una presenza fondamentale non solo per il Canavese, ma per l’intero ambito industriale regionale”.