
Scrive su Facebook frasi pesantissime a riguardo delle colleghe e l'azienda puntualmente lo licenzia. Il tribunale d'Ivrea, la scorsa settimana, ha dato ragione all'azienda (LEGGI LA SENTENZA NELLA GALLERY SOTTO). La società «Media Vivere» operante a San Giusto Canavese, aveva proceduto, ad aprile del 2014, al licenziamento per giusta causa del dipendente per la pubblicazione di un post offensivo inserito sul proprio profilo personale di facebook. Il lavoratore, residente in Canavese, aveva presentato ricorso al tribunale di Ivrea contro il licenziamento chiedendo anche il reintegro del posto di lavoro e la condanna della società al pagamento dell’indennità risarcitoria.
Il dipendente dell'azienda, infatti, aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook la lettera dell’azienda di riammissione al lavoro (a seguito di un contenzioso) e aveva postato dei pesanti commenti diffamatori verso l’azienda stessa e verso le colleghe, con espressioni volgari ed richiami alle prostitute (nel caso in questione, dando delle "Milf" alle colleghe, sinonimo in gran voga su molti siti internet pornografici e non solo).
Per il giudice Luca Fadda del tribunale d'Ivrea, l’acronimo Milf, già grave, era stato accompagnato da pesanti battute in relazione alla scarsa attività sessuale delle donne che, pur essendo dedite alla prostituzione, avrebbero comunque pagato somme di denaro per incontri sessuali con uomini. Ciò mette in risalto una serie di gravi espressioni sessiste che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro con l'azienda. Del resto il dipendente non ha esitato a insultare anche i datori di lavoro, diffamando loro e la società.
«Davvero questo tribunale non riesce a intravedere una qualche giustificazione alla condotta dell'attore per cui, stante la gravità dei fatti, non può che essere affermata la sussistenza della giusta causa posta a fondamento del provvedimento espulsivo del ricorrente» aggiunge il giudice nella sentenza.
La Media Vivere di San Giusto Canavese opera negli studi di Telecittà. L'azienda è nata nel 1999 per produrre la seconda soap opera italiana «Vivere». Dal 2001 produce la terza soap opera italiana «Centovetrine».












