INCIDENTE TORNADO - Recuperati i corpi di tutti i piloti
L’Aeronautica militare, questa mattina, ha confermato il ritrovamento dei resti del quarto pilota disperso dopo lo scontro tra i due Tornado avvenuto martedì nei cieli di Ascoli Piceno. Si tratta, secondo fonti vicine agli inquirenti, delle spoglie del capitano pilota Mariangela Valentini, rinvenute a Poggio Anzù, sotto la cabina di pilotaggio di uno dei due Tornado. Il ritrovamento dei resti del quarto pilota, di fatto, esclude in via definitiva le possibilità che qualcuno sia sopravvissuto allo schianto aereo.
 
Ieri gli uomini del soccorso alpino (che da martedì sono impegnati nelle ricerche) avevano recuperato il casco della Valentini, la prima donna pilota di un caccia dell’Aeronautica militare. I quattro erano tutti in forza al sesto stormo di stanza a Ghedi (in provincia di Brescia) da dove erano partiti, martedì pomeriggio, per un'esercitazione. Le vittime sono quindi, oltre a Mariangela Valentini, il capitano navigatore Piero Paolo Franzese, che volava insieme a lei, il capitano pilota Alessandro Dotto di San Giusto Canavese e il navigatore Giuseppe Palminteri. I loro corpi, secondo quanto affermano dall'Aeronautica militare, sono stati recuperati un’altra zona boschiva il 20 agosto, il giorno successivo all’incidente. 
 
Per l’identificazione sarà necessario attendere l’esame del Dna, affidato dalla procura ascolana al medico legale Adriano Tagliabracci. I primi prelievi dovrebbero svolgersi lunedì, poi i corpi verranno restituiti alle famiglie per i funerali. 
 
Tre le inchieste aperte: una della procura di Ascoli, che procede per omicidio colposo e disastro aereo colposo, una della procura militare di Verona, e la terza dell’Aeronautica militare. Ieri una fonte qualificata dell'Aeronautica ha confermato che i due Tornado stavano svolgendo "due missioni addestrative separate ed erano impegnati in task diversi. Si stavano recando in un punto in cui avrebbero dovuto svolgere separatamente i compiti loro assegnati, che non comprendevano pratiche di combattimento simulato". E non avrebbero dovuto trovarsi "lì insieme nello stesso momento".