INCENDIO DI SCARMAGNO - Nel capannone esploso c'erano «sostanze pirotecniche». Si rafforza la tesi dell'incendio doloso
Gli accertamenti dei vigili del fuoco sono ancora in corso ma i primi rilievi avrebbero rilevato all'interno della «Darkem» di Scarmagno, l'azienda esplosa due settimane fa in località Masero, un ingente quantitativo di materiale esplodente. Nel dettaglio sostanze pirotecniche che, se miscelate con altri prodotti, sono altamente esplosive. Sostanze che, forse, non dovevano trovarsi all'interno del capannone. Gli accertamenti del nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco di Roma e dell’Arpa sono ancora in corso. Una prima relazione è attesa in procura a Ivrea nei prossimi giorni. Fin qui gli investigatori non escludono nulla, anche se l'orientamento delle indagini guarda principalmente a un atto doloso.
 
Il Comune di Scarmagno ha consegnato tutti gli incartamenti degli ultimi anni ai carabinieri della compagnia di Ivrea che stanno indagando sulla vicenda. Per l'amministrazione comunale, infatti, sono da verificare le autorizzazioni dell'azienda che, secondo alcuni documenti, non aveva titolo per occupare quel capannone. Circostanze che verificheranno i militari dell'Arma. Contro l'azienda il sindaco ricorrerà a un’altra denuncia per non aver rispettato l’ordinanza di messa in sicurezza dello stabilimento e per la bonifica dell’area emessa la scorsa settimana. L'azienda aveva cinque giorni di tempo per ottemperare ma, a quanto pare, non si è mosso nulla.