
CANAVESE - Un evento epocale. Non può definirsi diversamente il passaggio di proprietà della storica Canavesana. Da Gtt a Trenitalia: con l'arrivo del 2021 la strada ferrata passa di mano ed entra nel Sistema Ferroviario Metropolitano con la stessa «bandiera» delle altre linee. Un passaggio definito storico anche perchè arrivato dopo un 2020 ricco di disagi per i pendolari (così come gli anni precedenti).
I primi quattro treni Pop (nella foto) entreranno in servizio il 1 gennaio e segnerà l'avvio dell'ammodernamento complessivo di tutto il sistema torinese. Il nuovo contratto sottoscritto ha la durata di 15 anni e, come previsto nell’offerta vincitrice di Trenitalia, prevede importanti investimenti di 350 milioni di euro per il rinnovo totale del materiale rotabile con 32 nuovi treni (9 Pop e 23 Rock) che si aggiungono ai 14 Treni Jazz già utilizzati da Trenitalia sulle linee del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Con l’entrata in vigore del nuovo Contratto, nel nodo di Torino saranno 275 i collegamenti giornalieri. Altre consegne sono già previste nei prossimi mesi che proseguiranno fino al completamento della fornitura- sottoscritta nel Contratto - di 9 Pop e 23 convogli Rock. I nuovi treni circoleranno sulle linee SFM 1 Rivarolo-Chieri, SFM 2 Chivasso-Pinerolo, SFM 3 Torino-Bardonecchia/Susa, SFM 4 Torino Stura – Alba, SFM 6 Torino SturaAsti e SFM 7 Torino Stura-Fossano.
Sulla Canavesana resta l'incognita della tratta Rivarolo-Pont, ora soppressa e gestita da Gtt con gli autobus sostitutivi. Sarà elettrifica, probabilmente, ma ancora non ci sono certezze sulle date.








