CERESOLE REALE - Il Parco nazionale del Gran Paradiso possiede, dal 1947, un proprio corpo di guardie che vigila e controlla il territorio dell'area protetta. A differenza quindi dei più recenti parchi nazionali, nei quali la sorveglianza è affidata, dalla Legge quadro, ai Carabinieri forestali, il Parco del Gran Paradiso mantiene il proprio corpo di guardie storiche, continuando una tradizione e un'esperienza ormai consolidata nel tempo.
È soprattutto grazie ai guardaparco che lo stambecco si è salvato dall'estinzione e oggi è presente nell'area protetta con più di 2500 esemplari. Le guardie, 50 in tutto (nel 2016), hanno una profonda conoscenza del territorio, degli animali e dell'ambiente del parco, e svolgono un servizio che è veramente unico nel suo genere, vigilando il territorio dall'alba al tramonto.
Il corpo di sorveglianza del Parco, nel solco della tradizione e senza perdere i suoi punti forti, si evolve continuamente, con aggiornamenti continui che vanno dalle norme giuridiche al soccorso alpino, dalle nozioni di pronto soccorso alle conoscenze in campo faunistico. Il servizio oggi affianca alla tradizionale attività di sorveglianza in quota le funzioni di polizia giudiziaria, il rapporto diretto con il pubblico e la partecipazione alle ricerche scientifiche (www.pngp.it)











