GRAN PARADISO - Allarme del Wwf: «Stambecco a rischio estinzione». Ma nel Parco Gran Paradiso sono oltre 2700
L'aumento delle temperature e la conseguente riduzione dell'innevamento stanno mettendo letteralmente in ginocchio specie che si sono adattate agli ambienti estremi: lo stambecco, l’ermellino, il fringuello alpino, la pernice bianca sono le specie simbolo del cambiamento climatico in Italia. A lanciare l'allarme è il WWF, tramite il report «Cambiamenti climatici e sesta estinzione di massa». Un report che riguarda da vicino il Canavese e il Parco nazionale del Gran Paradiso, una delle oasi delle Alpi all'interno della quale lo stambecco ha trovato casa. 
 
«La stagione vegetativa nelle aree montane dove vivono gli stambecchi è sempre più anticipata, cosicché i prati si sono impoveriti di proprietà nutritive e non offrono ai capretti il foraggio adatto alla loro nutrizione nel momento critico dello svezzamento - segnala il WWF - la loro sopravvivenza è scesa dal 50% negli anni '80 al 25% di oggi». Dato che, precisiamo, non si riferisce alla specie nel complesso ma alla sola sopravvivenza dei capretti (ovvero i “cuccioli”).
 
«Ormai la scienza ci dice che i cambiamenti climatici ci stanno conducendo in un territorio ignoto, mai visto da quando esiste l’esperienza della civiltà umana – commenta Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia -  Questo territorio ignoto è drammaticamente collegato con quella che il WWF ricorda essere la sesta estinzione di massa della ricchezza della vita sulla terra».
 
C'è quindi da allarmarsi? Forse no: il Parco nazionale del Gran Paradiso, proprio oggi, ha diffuso i dati relativi alla popolazione di stambecchi censita nel Parco. Dal calcolo effettuato a settembre 2016 la popolazione è di 2716 esemplari mentre su tutte le Alpi sono stati contati circa 50.000 individui (conteggi effettuati nel 2012-2013). Il Parco è l'area nella quale la specie si è salvata dal rischio di estinzione occorsogli nel 19° secolo a causa dell'eccessivo prelievo venatorio. Dal Gran Paradiso sono stati prelevati la maggior parte degli individui usati nelle reintroduzioni sul resto dell'arco Alpino.
 
«Se è vero che i cambiamenti climatici mettono in pericolo la conservazione dello stambecco - fanno sapere dall'Ente Parco - non è però corretto dire che la specie è in imminente pericolo di estinzione».